Nuove speranze per la foresta brasiliana

Le immagini dei satelliti mostrano che la foresta atlantica del Brasile si sta (un pochino) riprendendo

La foresta amazzonica è diventata, ormai per antonomasia, il simbolo delle foreste che stanno scomparendo e, anche se le perdite di questa foresta pluviale sono davvero devastanti, l'Amazzonia non ha l'unico bioma forestale in crisi: anche la foresta presente lungo la costa orientale del Brasile sta rapidamente scomparendo.

La Mata Atlântica – così si chiama – ospita un'incredibile biodiversità ed è fondamentale per combattere i cambiamenti climatici attraverso il suo massiccio contributo alla cattura del carbonio dall'aria: è considerato uno degli ecosistemi delle grandi foreste tropicali più minacciati. Prima, la foresta si estendeva lungo la costa orientale del Brasile e attraverso il Paraguay, l'Uruguay e l'Argentina; ora, però, è stata ridotta in aree protette piccole e frammentate, principalmente a causa del pascolo del bestiame, della bonifica di terreni per altre attività agroalimentari e dello sviluppo immobiliare.

Ma il punto è che è arrivata una piccola ma buona notizia, con un nuovo studio che rivela che, anche se l'area della deforestazione della Mata Atlântica continua a essere importante, la situazione non è così grave come era una volta.

Secondo il rapporto, ottenuto grazie al lavoro congiunto dell'Istituto nazionale per la ricerca spaziale del Brasile e Fundação SOS, le aree fortemente deforestate hanno quasi il 10% in più di copertura forestale rispetto agli anni precedenti.
I loro risultati, che si basano su una mappatura satellitare innovativa confrontata con le precedenti informazioni, mostrano che alcuni sforzi di rimboschimento hanno avuto successo e ci danno qualche speranza per il futuro.

 

 

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