Questo biocarburante è il 90% più pulito rispetto ai combustibili convenzionali

Gli scienziati sviluppano un nuovo carburante verde per l'aviazione militare

Un team di scienziati degli Ek Laboratories – filiale di Palm Beach della società Alliance BioEnergy – ha scoperto un nuovo metodo per la produzione del JP-8, un avanzato biocarburante dell'aviazione militare. La svolta è arrivata dalla Florida, ma è stata possibile grazie al supporto dei funzionari del Department of Energy e del National Renewable Energy Laboratory.

Il JP-8 è quasi come il carburante per gli aerei commerciali – Jet A-1 –, quello che lo differenzia da quest'ultimo è che esso prevede l'aggiunta di inibitori di corrosione e additivi anti-ghiaccio, che servono a soddisfare i rigorosi standard di difesa britannici e statunitensi.

Come tutti i biocarburanti cellulosici che utilizzano il processo di CTS (processo «cellulose to sugar»), anche il JP-8 è in grado di produrre un carburante che è quasi il 90% più pulito rispetto ai combustibili convenzionali a getto e che è completamente rinnovabile.

Il processo di CTS, infatti, oltre ad essere in grado di elaborare una vasta gamma di biomasse (inclusi i rifiuti agricoli, residenziali, da giardino e commerciali) riesce anche a lavorare le colture speciali che vengono trasformate in biocarburanti per l'aviazione e riesce a farlo in posizioni strategiche, ovvero in prossimità degli aeroporti ad alto traffico e delle basi militari – questa vicinanza fa sì che si riducono i costi di trasporto e stoccaggio per coloro che devono utilizzare il carburante.
L'azienda Alliance BioEnergy ha quindi da poco presentato una domanda di finanziamento al Department of Energy per costruire un impianto su scala commerciale, in modo da produrre il suo biocarburante nei pressi di dove verrà usato.

Una nuova svolta verde per la compagine militare degli Stati Uniti d'America.

 

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