Maiali in decomposizione per salvare l'Australia

Uno studio sugli animali necrofagi potrebbe fornire un'interessante soluzioni per le terre australiane devastate dagli incendi

Gli incendi che hanno devastato l'Australia hanno ucciso circa un miliardo di animali e potrebbero addirittura portare all'estinzione di alcune intere specie.

Tutte queste morti influenzeranno senza dubbio l'ecosistema australiano a lungo, anche dopo che i vigili del fuoco avranno spento l'ultimo incendio, ma i cadaveri in decomposizione di 15 tonnellate di maiali selvatici in Oklahoma potrebbero aiutarlo a riprendersi dalla devastazione.
Un affermazione strana, vero?

Beh, tutto nasce nella primavera del 2019, quando i ricercatori della Mississippi State University e della University of Florida hanno avviato un esperimento per studiare le conseguenze ecologiche di un evento di mortalità di massa – come raccontato in un saggio pubblicato da The Conversation.

Inizialmente i ricercatori hanno raccolto dati sul sito del loro esperimento all'aperto, campionando tutto, dal suolo alla vita vegetale. Quindi hanno quindi preso 15 tonnellate di maiali selvatici uccisi da cacciatori professionisti e li hanno sistemati a marcire sotto terra. Nelle settimane successive, il team ha studiato l'impatto a breve termine delle carcasse sull'ecosistema, con piani per continuare a monitorare il sito per i prossimi anni.

L'esperimento ha già prodotto un importante risultato: gli animali necrofagi sono fondamentali per ridurre gli effetti negativi di un evento di mortalità di massa. Infatti, poiché essi mangiano i cadaveri degli animali morti prima che possano decomporsi, prevengono l'avvelenamento del suolo e l'allevamento di batteri.

La scoperta, quindi, fornisce già un prima soluzione all'Australia: una volta che avrà sotto controllo gli incendi, potrebbe prendere in considerazione dei modi per supportare le sue popolazioni di dingo, aquile, aquila e varani, senza lasciarle diventare così abbondanti da causare problemi, però.

 

 

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