ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Iran-Usa, Trump e Teheran dicono sì a tregua di 2 settimane: le news in diretta-Trump: "Sì a tregua di 2 settimane se Iran riapre Stretto di Hormuz"-Temperature sopra la media, ma potrebbe tornare la pioggia: previsioni meteo-Guerra Iran, Meloni in Aula giovedì tra 'fase 2' e timori su energia-Fisco, dalle cartelle agli avvisi e alle rate: come controllare la propria situazione online-Iran, Palazzo Chigi: "Civili non possono pagare il prezzo delle colpe del regime"-Superenalotto, numeri e combinazione vincente di oggi-Morto Mircea Lucescu, l'allenatore rumeno aveva 80 anni-Trump e l'ultimatum all'Iran, parte il countdown tv in Israele-Morto Mathias Tonti, il 12enne di Ravenna caduto mentre sciava a San Martino di Castrozza-Iran, mercati attendono deadline di Trump: dal 'Taco trade' alla distruzione, gli scenari-Dl Carburanti, Gibelli (Asstra): "Necessario estendere credito d'imposta a Tpl"-Giornata mondiale della Salute, in Romagna al via DiaBeat per prevenzione diabete-Iraq, Kataeb Hezbollah annuncia: "Rilasciata la giornalista Shelly Kittleson"-Al via la prima edizione della Pavia Innovation Week-Giornata mondiale della salute, Avitabile (Siso): "Prevenzione con controlli periodici agli occhi"-Iran, isola Kharg torna in mirino Usa. Ma rischioso colpire infrastrutture petrolifere-Fano, accoltella fratello e genitori: arrestato 21enne, padre in gravi condizioni-L'Iran ci riprova: "Partite in Messico o non andremo al Mondiale". L'Italia spera nel ripescaggio-Iran, Crosetto: "Accordo con Usa su basi non significa essere in guerra"

Acqua per la pace in Medio Oriente/4

Condividi questo articolo:

In Medio Oriente l’acqua è fonte di vita e di conflitti, le acque del Nilo ne sono un esempio naturale

Per il diritto internazionale si può affermare che affinché s’inneschi un conflitto per l’acqua è necessario che si verifichino quattro condizioni. Primo che il Paese a valle del bacino idrografico internazionale sia fortemente dipendente dal deflusso idrico del Paese a monte; in secondo luogo il Paese a monte deve avere la possibilità di impossessarsi delle acque comuni. Terzo, bisogna che sia presente un antagonismo con radici profonde e radicate, capace di aggravare la politica di “overpumping” dello Stato  a monte. Infine, lo Stato a valle deve disporre di mezzi economici e militari maggiori e più efficaci dello stato a monte.

In Medio Oriente la questione dell’acqua gioca un ruolo fondamentale e l’esempio più naturale è il Nilo, il fiume più lungo al mondo dopo il Missisipi. Il Nilo nasce a Karthoum in Sudan e finisce nel Mar Mediterraneo passando per l’Egitto. Ma il suo bacino idrografico è vastissimo e comprende dieci diversi Paesi. L’Egitto, l’Etiopia dove si genera l’85% della sua piovosità, il Sudan, l’Eritrea, il Kenya, l’Uganda, la Tanzania, il Ruanda, il Burundi e la Repubblica Democratica del Congo.

Ognuno di questi Paesi ha dei progetti legittimi e vuole esercitare il diritto sovrano di costruire dighe con impianti idroelettrici, sfruttando liberamente le acque entro i confini nazionali. Ma tutti violano gli accordi internazionali più favorevoli all’Egitto. Il primo accordo sulle acque del Nilo fu concluso nel 1929 da Egitto e Gran Bretagna. Agiva sulle colonie britanniche dell’Africa orientale e nel 1959 fu parzialmente rinegoziato da Egitto e Sudan, poco prima della costruzione della diga di Assuan. Da quest’ultimo documento i due Stati ottennero rispettivamente 55,5 e 18,5 miliardi di metri cubi all’anno.

Il resto dei Paesi rivieraschi non parteciparono alla spartizione e ormai da anni chiedono di poter riaprire i negoziati per stabilire quote più eque dell’utilizzo delle acque. La Tanzania rivendica l’uso delle acque del Nilo. In particolare dal 2004 con il via alla costruzione di un acquedotto di 170 km, necessario a portare l’acqua nella zona nord-orientale del Paese, ma il Cairo minaccia l’uso della foza.

 

Chiara Palmieri

Questo articolo è stato letto 38 volte.

acqua, acqua Medio Orinte, acqua Nilo, gerra dell'acqua, Medio Oriente

Comments (3)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net