Il lato oscuro del riso rosso anticolesterolo

Un nuovo studio dell'Istituto Superiore di Sanità mette in guardia sull'utilizzo del riso rosso fermentato contro il colesterolo alto

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Come integratore contro il colesterolo alto si utilizza anche il riso rosso fermentato, che però, secondo uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), ha profili di rischio simili alle statine. (Le statine sono farmaci che inibiscono la sintesi del colesterolo endogeno).

Il riso rosso fermentato, come riporta l’Ansa, contiene monacolina K, una molecola con una struttura chimica identica alla lovastatina, ovvero una statina per il trattamento della ipercolesterolemia. Per tale motivo, nonostante siano stati pubblicati pochi studi che ne hanno valutato il profilo di sicurezza, viene spesso usato da persone con colesterolo alto intolleranti alle statine. Il nuovo studio ha approfondito il profilo di rischio del riso fermentato attraverso le segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza coordinato dall'Iss.

Tra le reazioni riportate nel periodo 2002-2015 si segnalano mialgia (19), reazioni gastrointestinali (12), danni al fegato (10), reazioni cutanee (9), altri tipi di reazioni (5). Nel 70% dei casi le vittime erano donne e in 13 casi le reazioni hanno richiesto il ricovero.

Per questo i ricercatori spiegano che il profilo di rischio del riso rosso fermentato è simile a quello delle statine

“È auspicabile - concludono i ricercatori - che si continui a monitorare la sicurezza degli integratori alimentari e, più in generale, dei prodotti definiti come "naturali", al fine di definire il loro profilo di rischio, così da aumentare le conoscenze degli operatori sanitari e dei consumatori”.

Per combattere il colesterolo bisogna fare attenzione anche all’alimentazione: si a frutta, melanzane, salmone e cereali, da evitare salumi, formaggi e cibi grassi.