Le api sono diventate dipendenti dai pesticidi

Secondo i ricercatori, i pesticidi danno assuefazione, quindi le api sembrano fumatori dipendenti dalla nicotina

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Secondo un nuovo studio, pubblicato sulla rivista «The Royal Society Publishing», si può fare un paragone per descrivere il comportamento delle api con i pesticidi ed è con i fumatori che cercano la nicotina: lo spasimo delle api per questi prodotti nocivi, infatti, è come quella dei tabagisti con il fumo.

Apparentemente, più polline intossicato dai pesticidi viene assorbito dalle api, più esse lo bramano nella scelta del nutrimento, peggiorando via via la situazione – sarebbe questo il motivo per cui i ricercatori stanno riscontrando quantità maggiori di colonie di api danneggiate dai pesticidi rispetto a prima.

Per arrivare a queste conclusioni, il team di ricerca britannico che si è occupato dello studio ha condotto una serie di analisi periodiche, offrendo a 10 diverse colonie di api l'accesso sia a soluzioni di nettare con zucchero puro sia a un composto che conteneva neonicotinoidi o neonici. Dopo una lunga esposizione, le api tendevano a preferire sempre e sempre di più lo zucchero aromatizzato con i pesticidi rispetto all'alternativa naturale.

Diversamente da altri studi che hanno cercato semplicemente di indagare le conseguenze dei pesticidi e le reazioni delle api, questo studio voleva capire se le api fossero in grado di rilevare la presenza dei pesticidi prima di nutrirsene e alla fine imparare ad evitarli. Visti i risultati ottenuti, però, ora gli scienziati dovranno cercare di capire il meccanismo che si muove dietro al comportamento osservato, indagando il motivo per cui le api hanno questa preferenza.

Questa ricerca sottolinea una volta di più e implicazioni dell'uso di neonitinoidi sull'agricoltura. In Europa è dal 2013 che è stato imposto un divieto parziale ai neonici, dopo che è stato rilevato l'effetto negativo che potevano avere sulle colonie di api – un divieto che, ad oggi, è stato esteso a tutte le colture che non sono coltivate in serra.
Speriamo che questo esempio venga seguito ovunque.